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Welcome to Agnese Fiducia's blog!!!!
Oggi/Heute/Today
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Oggi/Heute/Today
Oggi mi sono alzata alle 11 del mattino(Ho dormito 11 ore stanotte). Nel primo pomeriggio,come al solito in questo periodo, è tuonato, fulminato, goccerellato,ecc..
Ma alle alle 18, come ormai ogni pomeriggio,dal lunedì al venerdì, dal mese di giugno, sono andata alla mitica "AUTOSCUOLA BOLOGNA". Dopo aver svolto i quiz al computer,( ho iniziato quelli per fare l'esame, ma sono risultata idonea una sola volta e poi sempre respinta) ho iniziato a guidare la macchina. Sono partita dalla panoramica, poi sono andata a Falabia ed infine sono ritornata dentro il paese. E' stato molto bello, insomma, non è che ci sia qualcosa di bello, però,come si dice "c'è sempre la prima volta"!!!!! Appena ho finito ho telefonato alla zietta.
Arrivata a casa apro la porta e indovina un oo' chi trovo? Begoña!(L'amica galiziana, Pontevedra il nome della sua città)
Ora ho fame e sono stanca, ma aspetto mezzanotte per vedere la mitica DARIA su MTV. Anch'io un giorno avrò la torta con sopra scritto congratulazioni?
E vai si guida!!!!
Basta va!
Bye bye!
P.S.:La Natura vuole così: "Lasciate le automobili in garage e rispettatemi, camminando a piedi, così da non inquinare l'aria con la benzina e il gasolio!!!!!"
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Mourning for Sabine
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Oggi ho appreso una notizia molto brutta: E' morta Sabine, la cantante degli Elis, a causa di una emorragia.
E' una delle voce più amate del panorama del Metal Sinfonico.
Andate sul sito degli Elis è vedete http://www.elis.li/
Per ricordarla oggi, come brano del giorno, scelgo Der Letzte Tag (Traduzione: L'ultimo giorno), forse il brano più famoso degli Elis. Gli Elis sono una band del principato di Lichtestein molto famosa in Germania. A lei inoltre è stata dedicata una poesia che potete leggere sul sito dei Leaves Eyes http://www.leaveseyes.de/
Mourning for Sabine Dünser 10.07.2006
Very sad news from ELIS: Singer Sabine Dünser suffered a cerebral haemorrhage on which she died. We all feel deeply sad and we are shocked. We are mourning for our beloved friend Sabine. For many years we worked successfully together both in studio and on tour.
To Sabine:
Being you, Sabine,
made you shine
Caring, loving, a true friend
and a heart so warm
To your friends and family
you always gave strength
Hearing your voice, Sabine,
opened our hearts
In the dark, in rain, through tears
you held the light
A million stars will always shine for you
at night
Liv Kristine, Alex, Tosso, Chris, Matze, Moritz
Andate sui siti a vedere, era anche una bella donna oltre che una brava cantante.
Adesso canta felice con ggli Angeli in Paradiso.
Spero che questo mondo la dimentichi!
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La cattiveria non ha mai fine!
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CS74-2006: 12/07/2006
India: Amnesty International condanna gli attentati di ieri a Mumbai
Amnesty International ha espresso la più ferma condanna per gli attentati che ieri hanno colpito diverse stazioni ferroviarie della città indiana di Mumbai, provocando almeno 190 morti e centinaia di feriti.
L’organizzazione per i diritti umani è vicina alle vittime di questi attacchi insensati e terribili, portati a termine a bordo di scompartimenti affollati di treni pendolari e in orario di punta. Chi li ha compiuti ha mostrato un profondo disprezzo per i più elementari principi di umanità.
Questi attentati, in quanto azioni che fanno parte di un massiccio attacco nei confronti della popolazione civile, costituiscono senza dubbio un crimine contro l’umanità. I loro responsabili devono essere sottoposti a un processo che rispetti gli standard internazionali di equità, senza l’imposizione della pena di morte.
FINE DEL COMUNICATO Roma, 12 luglio 2006
Per ulteriori informazioni, approfondimenti e interviste:
Amnesty International Italia - Ufficio stampa
Tel. 06 4490224 - cell. 348-6974361, e-mail: press@amnesty.it
La cattiveria umana non ha mai fine, infatti, gli attentati a Mubai,com'è nello stile di ogni attentato,hanno spezzato la vita di persone innocenti come il nostro Jayaprakash Soans.
Ricordando JP
Ricordando il collega Jayaprakash Soans
Numerose le vittime dei tragici attentati che hanno colpito Bombay. Fra loro anche il nostro collega e amico Jayaprakash Soans, per tutti JP. Il nostro ricordo e i nostri pensieri vanno alla moglie Jenifer, ai figli Jocelyn e Jovian e all'anziana madre... (continua)
Ricordando JP
JP era il Programme Manager per l'intera area di Mumbai ed è una delle 200 vittime delle bombe fatte scoppiare martedì 11 luglio. JP era solito lavorare fino a tardi e in una normale giornata lavorativa non avrebbe mai potuto essere su quel treno. Per questo nessuno si è allarmato quando è arrivata notizia dell'attacco. Purtroppo JP quel treno l'ha preso: mercoledì mattina, a nord di Maharashtra, lo aspettavano alcuni partner locali di ActionAid.
Collega instancabile, uomo di grande integrità morale con un sorriso gentile per tutti, premuroso amico, ottimo musicista e uomo profondamente innamorato della sua famiglia. La sua scomparsa lascia un vuoto difficile da colmare in tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo.
http://www.actionaidinternational.it/site/box.jsp?id=759
Addio amico, ti vogliamo bene!
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Ricordando JP
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Ricordando JP
Ricordando il collega Jayaprakash Soans
Numerose le vittime dei tragici attentati che hanno colpito Bombay. Fra loro anche il nostro collega e amico Jayaprakash Soans, per tutti JP. Il nostro ricordo e i nostri pensieri vanno alla moglie Jenifer, ai figli Jocelyn e Jovian e all'anziana madre... (continua)
Ricordando JP
JP era il Programme Manager per l'intera area di Mumbai ed è una delle 200 vittime delle bombe fatte scoppiare martedì 11 luglio. JP era solito lavorare fino a tardi e in una normale giornata lavorativa non avrebbe mai potuto essere su quel treno. Per questo nessuno si è allarmato quando è arrivata notizia dell'attacco. Purtroppo JP quel treno l'ha preso: mercoledì mattina, a nord di Maharashtra, lo aspettavano alcuni partner locali di ActionAid.
Collega instancabile, uomo di grande integrità morale con un sorriso gentile per tutti, premuroso amico, ottimo musicista e uomo profondamente innamorato della sua famiglia. La sua scomparsa lascia un vuoto difficile da colmare in tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo.
http://www.actionaidinternational.it/site/box.jsp?id=759
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Syd Barrett, genio e sregolatezza
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11/7/2006
Syd Barrett, genio e sregolatezza
A 24 anni cervello bruciato dall'Lsd
Bruciato dagli acidi dell'Lsd. Syd Barrett, l'anima dei Pink Floyd, a meno di 24 anni ha detto addio alla musica. Da allora su di lui è sceso il silenzio, fino alla morte avvenuta a 60 anni. Eppure Barrett era il "diamante pazzo" della band, come Waters lo ribattezzò in una canzone. A 14 anni, già talento precoce, si sfogava con la prima chitarra, componendo allucinate canzoni jazz e blues.
Syd Barrett
Dai suoi due bluesman preferiti, Pink Anderson e Floyd Council, Syd coniò il nome del gruppo che mise insieme, con Waters, Mason e Wright, nella natia Cambridge: sono i Pink Floyd.
E' il 1966, i primi singoli sono uno shock per la musica inglese. Soprattutto il secondo, "See Emily Play". In un locale londinese, l'Ufo, i Pink Floyd si producono in esibizioni incredibili: è lì che Syd inventa il "Light show". Un modo di muoversi sulla musica, in armonia con le luci. "Era estremamente poetico, e potevi quasi dire che prendeva vita in quegli spettacoli di luce" racconta chi lo ha visto. In piena epoca Beatles, con alle porte la rivoluzione del '68, arriva il disco, "The Pipes at the gates of down", nel 1967. Composto quasi totalmente da Barrett è una summa della musica psichedelica di sempre. Un disco persino troppo che ottiene comunque un grande successo e proietta i Pink Floyd sulle prime pagine delle riviste specializzate. Ma per Syd il successo vuol dire stress, panico da concerto, nevrosi. La massiccia assunzione di Lsd, che certo ha aiutato le sue creazioni, mina una psiche già oscillante. Il leader indiscusso dei Pink Floyd fa fatica a suonare in pubblico, scrive testi sempre più allucinati, spesso dice frasi sconnesse. Arriva a un passo dalla follia. Il gruppo, preoccupato, lo sostituisce per i concerti con un giovanissimo chitarrista di nome David Gilmour.
A 21 anni, Syd è una scheggia impazzita. Nei concerti smette di cantare improvvisamente, o canta la stessa nota per lunghi minuti, perso dietro chissà quali ispirazioni. Nel successivo disco, "A Saucerful of Secrets" del 1968, Syd firma un'unica canzone, "Jugband blues". I Pink Floyd cercano allora di salvare la vena compositrice di Barrett, tentando di ritagliargli un ruolo puramente di scrittura. Ma il tentativo fallisce.
L'addio di Barrett al pubblico è un memorabile concerto all'"Olympia Theatre" di Londra, Nel 1970, l'album "Barrett" segna il crollo definitivo: i dissidi tra Gilmour e Barrett sulla struttura dei pezzi e le difficoltà di registrazione portano Syd dritto in ospedale psichiatrico. La diagnosi è "instabilità mentale". Barrett sparisce e i Pink Floyd, condotti per mano da Waters, diventano una band miliardaria.
Del vecchio leader resta il rimpianto, che viene cantanto in brani come "Wish you were here", dedicato ancora nel 2005, durante la reunion dei Pink Floyd per il Live8, proprio a lui.
da http://www.tgcom.mediaset.it/spettacolo/articoli/articolo318347.shtml
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